IC BETTI

Nuovi spazi, possibilità ed orizzonti conoscitivi per le scuole dell’Infanzia dell’Istituto Betti

 

La programmazione delle scuole dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” di Camerino per l’anno scolastico 2021/22 sarà centrata sul concetto di “Biophilia”, provando a riconnettere il bambino e le insegnanti all’innato legame con la natura e con la vita. Per le scuole dell’infanzia Ortolani e L’Aquilone di Camerino questo percorso è facilitato dalla presenza di un incredibile spazio donato dalla Fondazione Reggio Children nel 2017. La progettazione riguarda tutte le sezioni dell’infanzia ed ha il desiderio di stimolare il bambino in modo unico ed irripetibile attraverso infiniti media, materiali aperti, spazi accoglienti, che siano in grado di dialogare con lui e di espandere il suo potenziale. In questa dimensione il sociale si intreccia con l’identità personale, la comunicazione verbale viene arricchita dalla non, il cognitivo dall’immaginazione, in un intreccio arricchente, singolare e prezioso. Le insegnanti vorrebbero dare al bambino l’opportunità di promuovere ecologicamente il pensiero scientifico, così come quello creativo, poetico, cognitivo. Questa è una chance rara per imparare in modo naturale e con gioia una moltitudine di conoscenze che si intrecciano fino a fondersi, in questo costante movimento di evoluzioni, crescite e trasformazioni. In questo viaggio come ci ricorda la Rinaldi, non sono importanti le risposte o gli arrivi a destinazione, quanto il processo per sé che il bambino, l’adulto, la natura compiono in interconnessione. Un viaggio ricco di complessità, di rispetto, di desiderio di esplorare e conoscere trovando così il proprio posto nel mondo.

INNATO SENSO DI MERAVIGLIA
“Perché un bambino mantenga vivo il suo innato senso di meraviglia ha bisogno della compagnia di almeno un adulto che possa condividerlo, riscoprendo con lui la gioia, l’eccitazione e il mistero del mondo in cui viviamo:”
Paolo Carson

Il bisogno di educazione naturale risulta necessaria ed urgente oggi e nel prossimo futuro, più che mai; nella possibilità di crescita di una sensibilità spiccata alla vita ed alla costruzione di relazioni ed apprendimenti significativi. La costruzione di una relazione intima con la natura è essenziale per la crescita armoniosa della persona; questa “innata tendenza a concentrare l’attenzione sulle forme di vita e su tutto ciò che le ricorda, e in alcuni casi ad affiliarsi con esse emotivamente”, come affermava Wilson definendo il concetto di Biophilia. 
L’adulto in questo ha il ruolo di compagno di viaggio che guida, esplora, scopre, riscopre, rilancia, crea e viceversa il bambino, in questo intreccio, arricchimenti e restituzione dei saperi, attraverso i cento linguaggi e la natura che funge da regista amorevole ed attento. In tutto ciò, nulla può avvenire senza gioia come affermavano Malaguzzi e Carson. Questo è il nostro intento, il poter restituire al bambino la possibilità di espandere i suoi infiniti saperi, linguaggi, conoscenze. Tali esperienze aperte e in connessione con la natura promuoveranno la socializzazione, il rafforzamento emotivo, le abilità motorie, le capacità di ascolto, di resilienza, di indipendenza, di adattamento, di calcolo del rischio, in questo rapporto globale ed ecologico tra essere umano ed ambiente. In tale dimensione un altro sogno e desiderio è quello di fornire al bambino un benessere psico-fisico, una cultura green di pedagogia dell’ambiente, una dimensione della sostenibilità, così come un apprendimento naturale ed attivo. Questo laboratorio ambiente, unito ad altre uniche e significative esperienze outdoor supporteranno la flessibilità di pensiero, di movimento, la mobilità degli oggetti ed ambienti. Concludiamo con un po’ di cibo per l’anima: “Troverai più cose nei boschi che nei libri. Gli alberi e i sassi ti insegneranno cose che nessun uomo ti potrà dire.” 
Bernard di Clairvaux

Di seguito l’inizio della nostra avventura esplorativa.

Rebecca: “Ho fatto la piuma che ha perso pure l’ala. L’ho inventata io!”
Federico giocando con la lente ha detto: “Questo fa le cose più grandi!”
Maria: “Le piume hanno tanti colori!”
Carlotta: “È un fiore grande!”
Matteo: “E’ una montagna!”
Amalia: “Qui succede che ci si ingrandisce!”
Samya: “Ho disegnato questo tronco lungo e il pepe server per far allontanare gli insetti!”
Matteo: “Ho capito! Questo va attaccato qui!” (due tronchi)
Ludovica Lorint: “Questo è pulito (ramo senza corteccia) e questo è ruvido!” (ramo con corteccia)
Ludovica Accica: “Profuma!”
Giuliana: “Di cosa?”
Matteo: “Di quercia!”

Con affetto